Perdita d’acqua in casa: chi deve intervenire?

«Ho una casa sfitta da anni dove non vado quasi mai, ma le utenze sono comunque aperte e mi sono accorta che c’è una perdita d’acqua. Ho chiamato subito il numero di emergenza del gestore ma non sono ancora intervenuti, e intanto il contatore continua a registrare consumi sempre più elevati. Cosa posso fare se, dopo diversi solleciti, il gestore non interviene?»

Risponde l’esperta Francesca Campanini, di Confconsumatori Parma (sportello Energia: Diritti a viva voce di Parma).

Una perdita d’acqua è sempre un guaio, ma se si verifica in una casa sfitta e non frequentata diventa un problema ancora più grande poiché non c’è tempestività nell’intervento.

Innanzitutto, dobbiamo ricordare che l’intestatario dell’utenza, oltre a prendere visione delle fatture ed effettuare le autoletture, ha anche il compito di verificare il corretto funzionamento dell’impianto. Questo “dovere” è di sua competenza proprio perché è l’unico a poter avere una visione completa e aggiornata dell’impianto stesso tutti i giorni dell’anno. Nonostante il contatore sia, infatti, di proprietà dell’impresa di distribuzione, dal momento dell’installazione in una proprietà privata il compito di monitorarne il corretto funzionamento passa all’intestatario dell’utenza.
È compito dell’utente, quindi, accertare l’assenza di perdite o dispersioni e, nel caso in cui vengano riscontrate, attivarsi per la risoluzione del problema e riparare la perdita nel più breve tempo possibile.
Per tali ragioni, il gestore del servizio non può intervenire sull’impianto privato, così come non può farlo il distributore locale.
Tornando alla domanda, per scongiurare l’aggravarsi della situazione si può – e si deve – agire sui rubinetti dell’impianto di casa, e in particolare su quello posto a ridosso del contatore, in modo da bloccare a monte l’ingresso dell’acqua nell’impianto. Sarà poi necessario l’intervento di un idraulico che possa risolvere definitivamente il problema.
A volte si è portati a credere che non sia utile la sistemazione di una perdita quando si tratta di affrontare una spesa per una casa che non è abitata. In questo caso, però, invitiamo a riflettere su due punti.
Il primo è che la perdita, se non riparata, continuerà a essere una questione da risolvere. Se un domani si dovesse vendere o ristrutturare quella casa, si dovrebbe comunque affrontare il problema. Il secondo è che, se si tratta di una perdita occulta (quindi difficilmente visibile a occhio nudo), segnalarla e ripararla tempestivamente può permettere di presentare la domanda di accesso al fondo perdite occulte.

Vi ricordiamo che a Parma è attivo lo Sportello “Energia: diritti a viva voce” http://www.energiadirittiavivavoce.it/ che può esservi di aiuto per tutte le problematiche legate a luce, acqua e gas.

Per informazioni contattare Confconsumatori Parma: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e 0521/230134

Pubblicato il 22/06/2022

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