Progetto ANZIANO FRAGILE: al via a Bologna e Bari i due appuntamenti di formazione per i Centri ANCeSCAO

Due giorni di approfondimenti e relazioni per monitorare a livello nazionale una delle criticità che affliggono maggiormente le famiglie italiane con un anziano non autosufficiente o malato cronico. Il prossimo incontro a Bari il 20 e 21 novembre

 

 

Si è svolta lo scorso 13 e 14 novembre a Bologna, presso il Centro ANCeSCAO "A.Montanari", la prima delle due iniziative di formazione destinate agli operatori (la prossima il 20 e 21 novembre 2018 a Bari), del progetto nazionale “Anziano fragile: verso un welfare comunitario” finanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali e realizzato da Confconsumatori (Capofila) ANCeSCAO. Il progetto si propone di realizzare un’articolata azione di tutela, inclusione, informazione e valorizzazione della popolazione anziana, con un’attenzione particolare alle situazioni di fragilità. Le attività saranno caratterizzate, in particolare, dal coinvolgimento delle famiglie degli anziani, ma anche di Enti e realtà locali che si occupano di assistenza e cura, al fine di fare emergere ciò che funziona meglio (best practice) in una determinata realtà territoriale e valorizzarlo in ambito nazionale. Lo scopo ultimo è quello di accrescere la sensibilità sul tema a tutti i livelli e stimolare una maggiore omogeneità dei servizi offerti nei diversi territori.
Un momento, quello di Bologna, di grande partecipazione da parte dei Centri ANCeSCAO che hanno aderito al progetto e provenienti da molte regioni italiane, durante il quale i molti esperti e i relatori intervenuti - tra cui il Prof. Marco Trabucchi scienziato di fama internazionale -  si sono alternati per evidenziare tutti gli aspetti tecnici del progetto in relazione alle criticità sociali e assistenziali che preoccupano le famiglie che accudiscono un anziano malato (alzheimer, demenza senile, decadimento, ecc.).  PERCHE’ UN PROGETTO SUGLI ANZIANI FRAGILI? - Il progetto nasce per rispondere, attraverso strategie innovative e lungimiranti, ad un’«emergenza sociale». Infatti, la popolazione anziana è in forte aumento, così come le cronicità in ambito sanitario (in particolare le demenze) e i problemi economici e sociali, che toccano non solo gli anziani ma anche i loro famigliari. A ciò si aggiunge che il contesto in cui vivono gli anziani in Italia è caratterizzato da importanti difformità, sia nella quantità sia nella qualità dei servizi sanitari, socio-sanitari e sociali. Occorre, quindi, lavorare da subito per prevenire l’aumento degli “Anziani fragili”, attivando le comunità a livello locale, regionale e nazionale. Alleghiamo il programma della giornata svoltasi a Bologna, e a breve su www.ancescao.it  (progetto Anziano Fragile), saranno disponibili tutti i materiali e gli approfondimenti presentati durante gli incontri. 

Galleria Immagini

2018