Un giardino, una storia

Le antiche origini del giardino Savioli di Bologna raccontate nel volume realizzato con la collaborazione della Casa di Quartiere ANCeSCAO 'Stella'.

Tra le mura e i palazzi di ogni città si celano meravigliosi angoli verdi, pubblici e privati, che racchiudono secoli di storie e racconti. A Bologna la storia e l'evoluzione del giardino Savioli sito nel Quartiere Santo Stefano trovano spazio nel volume 'Un giardino, una storia - Autobiografia del giardino Savioli', realizzato dalla grafica editoriale ed esperta in iconografia Francesca Vaccari con il sostegno della Casa di Quartiere 'Stella' e il Comune di Bologna - Quartiere Santo Stefano

Il libro, ricco di immagini, documenti e approfondimenti che ripercorrono le antiche origini del giardino Savioli, rappresenta una vera e propria narrazione storica, naturalistica e architettonica di questo spazio verde oggi al centro di un percorso di crescita sociale per ricostruire e consolidare l'identità del quartiere e della comunità che lo popola. Il racconto attraversa secoli e stralci di vita quotidiana fino ad arrivare ai giorni nostri, periodo in cui il giardino ha ritrovato vita a partire dal 2018 grazie ad un importante intervento di definizione degli spazi per preservarne il patrimonio storico e naturalistico.

La Casa di Quartiere Stella, aderente ad ANCeSCAO, ha sede proprio nelle vicinanze dell'area verde e da molti anni anima il quartiere occupandosi della valorizzazione e della tutela del giardino... "Sono tanti i modi per avvicinarsi all’area verde del giardino Savioli. - raccontano sul sito dedicato al giardino (www.giardinosavioli.it) - Si può passeggiare, fermarsi a leggere, fare fotografie, giocare, portare a spasso il cane, dipingere. Si può godere dei profumi delle piante aromatiche, oppure si può partecipare ai laboratori, curare l’orto o collaborare ai vari progetti." ... Ma anche sfogliare alcune pagine del volume per scoprirne la storia e l'evoluzione nel corso dei secoli: LEGGI QUI

 

 

 

 

Metti una torta di riso, una villa storica in stile barocco, personaggi curiosi e un delitto: questi sono gli ingredienti del racconto collettivo realizzato dalle signore del Gruppo di Lettura del Centro Socioculturale "Pertini" di Zola Predosa (BO) per l'antologia "Misteri e Manicaretti sui Colli Bolognesi", edita da Edizioni del Loggione nell'ambito della collana "Brividi a cena", nell'ambito di un progetto turistico regionale promosso e sostenuto dalla Rete delle Pro Loco “Reno Lavino Samoggia”.

Coadiuvate dallo scrittore e curatore dell'opera Simone Metalli, le frequentatrici del Punto di Lettura hanno contribuito con spunti e idee, alla realizzazione di un racconto giallo ambientato nel seicentesco Palazzo Albergati di Zola Predosa e con protagonista la torta di riso, dolce tradizionale della Domenica in Albis a Zola Predosa.

L'antologia contiene altri diciotto articoli, scritti da altrettanti autori, e ogni racconto vede protagonista i prodotti tipici e i luoghi d'arte e cultura delle località di Casalecchio di Reno, Sasso Marconi, Monte San Pietro, Zola Predosa, Bazzano, Crespellano, Monteveglio, Castello di Serravalle e Savigno.

Il Punto di Lettura del Centro "Pertini" è attivo dal 2012 ed è intitolato alle giovanissime vittime zolesi della Strage del Salvemini del 6 Dicembre 1990. Attualmente vanta un patrimonio di duemila libri - anche in lingua straniera - donati dalla cittadinanza, e tutti i Giovedì pomeriggio è animato da letture condivise e conferenze, e periodicamente vengono organizzate presentazioni di libri e incontri con l'autore. 

2021