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25° anniversario della nascita dell’ANCeSCAO 1990- 2015

La prima manifestazione per festeggiare il 25° anniversario della nascita dell’ANCeSCAO è stata organizzata dal Coordinamento Regionale del Veneto e dal Coordinamento Provinciale di Venezia, con un convegno nella giornata del 12 marzo presso il Teatro Villa dei Leoni a Mira (VE), dove una decina di figuranti veneziani hanno accolto i 160 partecipanti provenienti dal Veneto, dal Trentino, dalla Lombardia e dal Friuli Venezia Giulia.

I lavori del convegno sono stati aperti con l’inno nazionale cantato dal soprano Gigliola Udanti accompagnata dal M° Martina Trevisan.

Il consigliere nazionale Maria Emma Cappello coordina il convegno ed invita il Sindaco di Mira Alvise Maniero a portare il saluto della città e dell’Amministrazione Comunale, il quale ha evidenziato l’importanza e il valore che hanno i centri sociali per anziani sul territorio comunale di Mira, nonché l’importanza dell’esperienza in essere con la scuola e le persone portatori di handicap, oltre all’impegno e a il lavoro quotidiano svolto dai tanti volontari verso le persone che hanno bisogno.

Aprire i lavori il Presidente Regionale Ancescao del Veneto Tonino Franceschetti, il quale ha salutato e ringraziato gli ospiti e gli invitati, ha ringraziato il Sindaco e l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Mira per aver concesso gratuitamente i locali del Teatro per il convegno e la Villa dei Leoni per allestire la Mostra delle attività dei centri sociali ANCeSCAO del Veneto.

Il Presidente Regionale ha illustrato la situazione organizzativa dei 66 centri sociali del Veneto con i loro 17.500 soci e le attività svolte dal Regionale, nonché la grave situazione economica che vive il Regionale per mancanza di fondi, però ha affermato che siamo economicamente poveri, ma ricchi di idee e di volontà sociale. Inoltre, si è soffermato su due problematiche che l’Associazione ANCeSCAO sta vivendo nei centri sociali: le tre anomalieil conservatorismo, l’individualismo e l’autoreferenzialismo”; l’autofinanziamento.

In conclusione il Presidente Regionale indica alcuni argomenti su cui l’ANCeSCAO dovrà riflettere e lavorare, e sono: la formazione permanente dei dirigenti;l’autofinanziamento e le progettualità ( basata vedere le proposte nazionali, e a livello europeo; come coinvolgere nelle attività dei centri le nuove generazioni, i nuovi pensionati, i nuovi volontari e in particolare le donne; una Associazione riorganizzata “verso il futuro”.

A seguire la proiezione di un cortometraggio (uno stralcio), tratto dal documentario “Gente Speciale” dedicato alle esperienze nella gestione degli orti e dei centri sociali ANCeSCAO nell’Emilia Romagna.

E’ intervenuto Gianni Dall’Armi membro dell’Esecutivo Nazionale e Presidente della Commissione “Coesione Sociale”, il quale ha illustrato la situazione a livello nazionale, manifestando le carenze e i punti di forza dell’Associazione, ha evidenziato l’urgenza e la necessità di un rinnovamento, oltre a manifestare l’importanza della partecipazione delle donne nell’ANCeSCAO, non solo a livello di volontariato operativo, ma soprattutto alla partecipazione di volontariato dirigenziale.

Il sociologo Vittorio Filippi docente universitario di Venezia ha analizzato causa ed effetto dell’allungamento della vita, ma soprattutto l’importanza di “dare vita agli anni, l’invecchiamento della popolazione e la giovanilizzazione degli anziani, sempre più anziani e sempre più longevi, l’importanza degli anziani nella società e il loro rapporto con le istituzioni e i giovani, il ruolo dei nuovi anziani “.

Ivonne Tordini  è stata testimone del grande lavoro svolto trent’anni fa dal padre Raffaele Tordini assieme ad Angelo Gasparini, per la nascita dei primi centri sociali per anziani nel Veneto. Ha illustrato la necessità, fin dagli anni Ottanta, di aggregazione sociale degli anziani, con la nascita dei primi punti sociali organizzati indicando tutta l’evoluzione sociale vissuta.

Anna Fiorini dell’Associazione 2 agosto di Bologna, ha portato testimonianza dell’importanza sociale che ha avuto la gestione degli orti, dalla loro nascita fino ai giorni nostri. 

 

Il Presidente Esarmo Righini nelle conclusioni rende omaggio "alle centinaia di volontarie e volontari che nel corso di questi anni hanno dedicato il loro tempo libero ed i loro sforzi allo sviluppo dell’Associazione. Un forte richiamo ai centri sociali, alle Comunità ortive, che hanno lavorato per il sociale, per migliorare la qualità di vita degli anziani, per la solidarietà verso i più deboli, evidenziano soprattutto il ruolo dei volontari che si sono impegnati senza clamore e forse con fin troppa modestia visto che, grazie al loro lavoro sono state promosse meritorie azioni di prevenzione, di conservazione dei valori sociali, di trasmissione della memoria. Lo slogan “ l’ANCeSCAO si apre al futuro” significa che il futuro immediato sarà improntato all’impegno verso la solidarietà sociale e per una migliore qualità della vita."

A seguire il  Presidente Nazionale e Regionale hanno consegnato l’attestato e la bandiera ai centri sociali “Villa Letizia” di Treviso e Gruppo “Oltrecagnan” di Terviso, nuovi affiliati ANCeSCAO nel 2015.

 

Infine il Presidente Nazionale ha consegnato un attestato e una medaglia d’oro ad Angelo Gasparini socio fondatore in vita.

I partecipanti al convegno dopo aver visitato la mostra delle attività dei centri sociali ANCeSCAO del Veneto sono stati accolti  da un gruppo folcloristico veneziano presso il ristorante “da Poppi”, dove si è conclusa la prima giornata organizzata per festeggiare il 25° della nascita dell’ANCeSCAO.  

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