Lavoro autonomo occasionale – NUOVO obbligo di comunicazione preventiva

Comunicazione preventiva lavoro occasionale: nuovo obbligo a carico del committente, previsto dal DL fisco-lavoro, in vigore dal 21 dicembre 2021.

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AGGIORNAMENTO DEL 12/1/2022:

In data 11 gennaio l'Ispettorato Nazionale del Lavoro - INL ha diffuso la nota n. 29 del 11/01/2022 contenente le prime indicazioni in merito al nuovo obbligo di comunicazione preventiva per i rapporti di lavoro occasionale introdotto dall’art. 13, D. L. 146/2021 (cosiddetto Decreto fisco-lavoro), che ha modificato l’art. 14, c. 1, D. Lgs. 81/2008 (Decreto legislativo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro).

La prima indicazione in merito ai soggetti obbligati e all'ambito di applicazione di questo nuovo adempimento è che questo nuovo obbligo di comunicazione preventiva "interessa esclusivamente i committenti che operano in qualità di imprenditori."

Tale formulazione si pensa che possa essere interpretata nel senso che siano esclusi dal nuovo adempimento i soggetti titolari di solo codice fiscale.
Ci si può interrogare perché, essendo la norma emanata ai fini di contrastare il lavoro irregolare, gli enti in possesso di solo codice fiscale siano esentati, ma la nota dell'INL specifica nel modo su citato, pertanto, salvo successive nuove indicazioni, si crede che l'obbligo di comunicazione preventiva non riguardi le associazioni titolari di solo codice fiscale.

Le associazioni titolari di partita IVA dovranno, invece, considerarsi fra i soggetti tenuti al rispetto del nuovo adempimento di comunicazione preventiva.
Non è chiaro se solo per i rapporti di lavoro occasionale coinvolti nella sfera commerciale delle proprie attività oppure anche per i rapporti di lavoro occasionale relativi alla sfera istituzionale delle proprie attività.
Nell'incertezza del quadro, adottando un comportamento prudenziale, si valuta che a tutt'oggi sia opportuno per un'associazione titolare anche di partita IVA non distinguere l'ambito di attività in cui i collaboratori con rapporto di lavoro occasionale siano coinvolti.
Si informa che in caso di omessa o ritardata comunicazione è prevista la sanzione amministrativa da euro 500 a euro 2.500 in relazione a ciascun lavoratore autonomo occasionale per cui è stata omessa o ritardata la comunicazione.

Si ha notizia che il Forum Nazionale del Terzo Settore stia sottoponendo quesiti specifici al Ministero affinché vengano chiariti gli aspetti particolari del mondo associativo.

Di seguito le principali indicazioni contenuti nella nota 11.01.2022, n. 29, dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro. CLICCA QUI PER SCARICARE LA NOTA

Collaborazioni in essere - Per le collaborazioni iniziate dal 21.12.2021 e già concluse e per quelle in essere al 11.01.2022 (indipendentemente dalla data di inizio), i committenti hanno tempo fino al 18.01.2022 per inviare la comunicazione.

Nuove collaborazioni - Per le collaborazioni che iniziano dal 12.01.2022, la comunicazione deve avvenire nei termini ordinari, vale a dire prima dell’avvio dell’attività.

Modalità di comunicazione - non essendo ancora implementata la piattaforma sul sito, in via transitoria si provvederà con invio via mail della comunicazione.

Contenuto della comunicazione: estratto della nota INL:
Quanto ai contenuti della comunicazione la stessa, che potrà essere direttamente inserita nel corpo dell’e-mail, senza alcun allegato, dovrà avere i seguenti contenuti minimi, in assenza dei quali la comunicazione
sarà considerata omessa:
    - dati del committente e del prestatore;
    - luogo della prestazione;
    - sintetica descrizione dell’attività;
    - data inizio prestazione e presumibile arco temporale entro il quale potrà considerarsi compiuta l’opera o il servizio (ad es. 1 giorno, una settimana, un mese). Nell’ipotesi in cui l’opera o il servizio non sia compiuto nell’arco temporale indicato sarà necessario effettuare una nuova comunicazione.
  Dato obbligatorio è altresì quello relativo all’ammontare del compenso qualora stabilito al momento dell’incarico.

E-mail - Alla nota è allegato l’elenco degli indirizzi e-mail di ogni Ispettorato territoriale ai fini della comunicazione (es. ITL.Roma.occasionali@ispettorato.gov.it).

Esclusioni - Restano esclusi dalla disciplina i seguenti rapporti, oltre a quelli di natura subordinata:

  • collaborazioni coordinate e continuative;
  • i rapporti instaurati come collaborazioni PrestO (i nuovi "voucher"), rispetto ai quali già sono previsti specifici
  • obblighi di comunicazione e gestione del rapporto
  • le prestazioni rese da professionisti e in genere tutte le attività autonome esercitate in maniera abituale da soggetti titolari di partita IVA
  • rapporti di lavoro intermediati da piattaforma digitale, per i quali esistono già forme di comunicazione.

    Appena verranno diffuse nuove indicazioni, si provvederà a darne comunicazione.

     ATTENZIONE: Si invita in ogni caso e a prescindere dall'obbligo o meno della preventiva comunicazione, a prestare molta attenzione alla configurazione del rapporto di lavoro autonomo occasionale e di tenere in debita considerazione l'effettiva occasionalità della prestazione: elementi che escludono il requisito dell'occasionalità sono la durata del rapporto e la ripetitività della prestazione.

ARTICOLO INIZIALE:

Con la conversione in Legge del cd. “Decreto Fisco - Lavoro” (D.L. 21 ottobre 2021, n. 146) pubblicata in G.U. n. 301 del 20 dicembre 2021, sono state introdotte delle rilevanti novità in materia di prestazioni di lavoro autonomo occasionale (forma di compenso nota come "collaborazione occasionale" destinata a remunerare prestazioni rese da persone NON titolari di partita IVA e assoggettata a ritenuta d'acconto Irpef 20% e, al superamento del tetto annuale di € 5.000,00, assoggettata anche al contributo INPS della Gestione separata).

Ad esempio: nelle Strutture territoriali o nei Centri Sociali aderenti ad ANCeSCAO è frequente che venga utilizzata questa tipologia di rapporto di lavoro per  i docenti dei corsi, per chi esegue prestazioni artistiche, o in occasione di eventi temporanei o collaborazioni instaurate in specifici progetti limitati nel tempo. 

In particolare, l’art. 13 del DL 146/2021 dispone che:“Con riferimento all’attività dei lavoratori autonomi occasionali, al fine di svolgere attività di monitoraggio e di contrastare forme elusive nell’utilizzo di tale tipologia contrattuale, l’avvio dell’attività dei suddetti lavoratori è oggetto di preventiva comunicazione all’Ispettorato territoriale del lavoro competente per territorio, da parte del committente, mediante SMS o posta elettronica. Si applicano le modalità operative di cui all’articolo 15, comma 3, del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81. In caso di violazione degli obblighi di cui al secondo periodo si applica la sanzione amministrativa da euro 500 a euro 2.500 in relazione a ciascun lavoratore autonomo occasionale per cui è stata omessa o ritardatala comunicazione. Non si applica la procedura di diffida di cui all’articolo 13 del decreto legislativo 23 aprile 2004, n. 124.”

Di conseguenza, chi fa ricorso, nello svolgimento della propria attività, al lavoro autonomo occasionale, è tenuto a comunicare preventivamente all’Ispettorato Territoriale del Lavoro l’avvio della prestazione, mediante sms o posta elettronica. Il DL 146/2021 prevede l’obbligo di comunicare in via preventiva secondo le modalità operative già esistenti per il lavoro intermittente.

In attesa di più precise indicazioni e di chiarimenti applicativi, si segnala che il mancato adempimento dell’obbligo di comunicazione preventiva comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa da euro 500 ad euro 2.500 per ciascun lavoratore autonomo occasionale per cui sia stata omessa o ritardata.A tutt'oggi, in assenza di specifiche istruzioni, il soggetto che si appresta a iniziare un rapporto di "collaborazione occasionale" si pensa  possa effettuare la comunicazione preventiva dell’avvio di tale attività di lavoro autonomo occasionale utilizzando i canali già esistenti in materia di lavoro intermittente e quindi mediante:- invio preventivo di una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (preferibilmente tramite pec), utilizzando l’apposito modello “UNI-Intermittente”;- (esclusivamente in caso di prestazione da svolgersi non oltre 12 ore dalla comunicazione) invio di un sms, contenente almeno il codice fiscale del lavoratore, al numero 339 9942256.

Info in merito alla preventiva comunicazione per il lavoratore intermittente con relative guide e modello al seguente link: https://www.cliclavoro.gov.it/Aziende/Adempimenti/Pagine/Lavoro-Intermittente.aspx

Ovviamente si auspica che vengano diffuse quanto prima le indicazioni specifiche per la comunicazione preventiva per il lavoro autonomo occasionale.Nel frattempo, in caso di urgenza per l'avvio di una "collaborazione occasionale", per evitare le sanzioni previste, si suggerisce di utilizzare le modalità di trasmissione della preventiva comunicazione mediante SMS o posta elettronica previste per il lavoro intermittente.

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