Green Pass e Centri Sociali: istruzioni per l’uso

Dal 6 Agosto 2021 è entrato in vigore, anche per i Centri Soci, l'utilizzo del Green Pass. Leggi le "domande e risposte" che illustrano le corrette modalità d'utilizzo.

AGGIORNAMENTO DEL 23 SETTEMBRE 2021:
“Misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l'estensione dell'ambito applicativo della certificazione verde COVID-19 e il rafforzamento del sistema di screening”

Il nuovo Decreto-legge prevede che dal 15 ottobre 2021 e fino al 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza, la Certificazione verde Covid-19 (o green pass) sarà obbligatoria nei luoghi di lavoro pubblici e privati.

Pertanto tutti i lavoratori e collaboratori, a qualcunque titolo, che operano per la realizzazione delle attività dell'Associazione dovranno essere in possesso di Green Pass. Come già indicato precedentemente, anche tutti i Volontari dovranno essere in possesso di ertificazione per la partecipazione alle attività del Centro.

REGOLE GENERALI SULL'UTILIZZO DEL GREEN PASS:

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge 23 luglio 2021 nr. 105 che prevede, come sicuramente sapete, l’ estensione dell’utilizzo della Certificazione verde Covid-19 (Green Pass) a diverse attività – tra cui i nostri Centri Sociali - dal 6 Agosto 2021.

Di seguito troverete alcune “domande e risposte” frequenti sul tema del “Green Pass” e tutte le istruzioni per l’uso per applicare correttamente la normativa all’interno dei Nostri Centri.

Comprendiamo e condividiamo le difficoltà d’applicazione di tali normative, e come ANCeSCAO A.P.S. unitamente alle nostre Strutture territoriali, con il supporto dei nostri consulenti del Team Tecnico Nazionale, stiamo monitorando l’evolversi continuo della normativa e delle cosiddette FAQ ministeriali, al fine di valutare la percorribilità di una modalità semplificata rispetto a quella di seguito descritta.  Vi terremo quindi costantemente aggiornati in merito.

I Nostri Centri e Volontari in questi mesi, nonostante la difficile situazione legata alla pandemia, hanno dato prova di grande senso di responsabilità e rispetto delle normative, pertanto invitiamo tutti a proseguire nel rigoroso rispetto delle leggi ed evitare interpretazioni contrarie alla normativa indicata.

Occorre avere consapevolezza della realtà che stiamo vivendo e che SOLO con l’adozione di queste modalità è possibile garantire la tanto da noi richiesta e auspicata apertura e il proseguimento delle attività dei Centri. Solo applicando queste norme potremmo portare avanti le nostre finalità sociali e offrire - in sicurezza - un servizio ai nostri iscritti, contrastando fenomeni di solitudine e isolamento sociale che abbiamo visto durante la chiusura dei Centri.

Auspichiamo che presto ci possa essere una semplificazione normativa, ma soprattutto speriamo che grazie alla diffusione delle vaccinazioni si possa presto tornare a modalità gestionali meno complesse.

 DOMANDE E RISPOSTE:

A chi viene rilasciato il Green Pass? Come ottenerlo?

La Certificazione verde Covid-19 (green pass) viene rilasciata a:

Per ottenere il Green Pass una persona può seguire le seguenti indicazioni presenti sul sito del Ministero della Salute: https://www.dgc.gov.it/web/ottenere.html

Anche per entrare nei Centri ANCeSCAO serve il Green pass? 

Sì, dal 6 Agosto il Decreto indica l’obbligo per i centri  culturali,  centri  sociali  e  ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l'infanzia, compresi i centri estivi (e le attività di ristorazione connesse ai centri estivi).

Per quali attività va utilizzato?

Per tutte le attività al chiuso e che prevedono l’ingresso all’interno del Centro.

Se il Centro ha uno spazio esterno aperto al pubblico occorre richiedere il Green Pass anche a chi sta fuori? 

No, il Green Pass va richiesto unicamente per attività che si svolgono all’interno del Centro.

Occorre il Green Pass per accedere all’interno del Centro e dello spazio bar?

, e occorre come sempre però attuare i protocolli sanitari in vigore.  Al momento può ritenersi consentita, senza richiesta di Green Pass, la ristorazione da banco (caffè al bancone, ritiro alimenti e bevande al bancone) in modo similare ai locali di ristorazione. E’ possibile che presto seguiranno delucidazioni normative dedicate ai Centri.

Occorre il Green Pass per giocare a carte all’aperto?

No, occorre come sempre però attuare i protocolli sanitari in vigore. Per il gioco delle carte e del biliardo al chiuso invece il Green Pass deve essere richiesto e devono essere rispettati i protocolli.

Occorre il Green Pass per entrare in un'area ortiva?

No, occorre come sempre mantenere le regole anticovid fino ad oggi utilizzate nelle aree ortive.

Occorre il Green Pass per partecipare ad un'attività di ginnastica dolce all’aperto?

No, occorre rispettare gli specifici protocolli anti contagio previsti.

Occorre il Green Pass per partecipare ad una gita o ad un soggiorno promosso dal Centro?

Per questa tipologia di attività valgono le stesse regole previste per il settore turistico e dei trasporti.

In alcuni Centri Sociali, collocati in stabili comunali, è previsto da convenzione che un cittadino possa utilizzare un servizio igienico collocato all’interno del Centro.  Occorre il Green Pass per tale utilizzo?

Su questo tema invitiamo i Centri Soci che si trovano in tale situazione ad effettuare una verifica delle convenzioni con l’Amministrazione comunale di riferimento.

Tali indicazioni sono valide solo in zona bianca?

No, tali indicazioni trovano validità anche in zona gialla, arancione e rossa, laddove i servizi e le attività sopra riportate siano consentiti e alle condizioni previste per le singole zone.

A chi NON può essere richiesto il Green Pass?

La Certificazione verde COVID-19 non è richiesta ai bambini esclusi per età dalla campagna vaccinale (fino a 12 anni) e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica, per i quali verrà creata una Certificazione digitale dedicata. Finché questa non sarà disponibile, possono essere utilizzate quelle rilasciate in formato cartaceo.

IMPORTANTE: In che modo un Centro deve controllare che chi entra abbia il Green Pass?

Premessa: di seguito viene descritta la corretta modalità prevista dalla legge per il controllo del Green Pass ad oggi, ma come anticipato ANCeSCAO A.P.S. sta monitorando l’evolversi continuo della normativa e delle cosiddette FAQ ministeriali, al fine di valutare la percorribilità di una modalità semplificata.

AD OGGI, In base a quanto indicato nel testo del decreto, i titolari o gestori dei servizi e delle attività con obbligo di Green Pass devono direttamente effettuare le verifiche delle certificazioni verdi COVID-19, utilizzando un “APP” gratuita per smartphone che si chiama VerificaC19 che dovrà quindi essere preventivamente installata sul telefono smartphone con il quale effettuerà il controllo.

Tale applicazione consente di verificare l’autenticità e la validità delle certificazioni senza la necessità di avere una connessione internet (offline) e senza memorizzare informazioni personali sul dispositivo utilizzato dal Centro o dal verificatore.

Tale controllo dovrà avvenire nelle situazioni sopra descritte, con le seguenti modalità:

  1. All’ingresso del Centro un Volontario dovrà richiedere il Green Pass all’iscritto
  2. L’iscritto potrà mostrare il Green Pass o in formato digitale o in formato cartaceo
  3. Il Volontario, utilizzando l’App VerificaC19 legge il QR Code, ne estrae le informazioni e procede con il controllo. L’App VerificaC19 mostra graficamente al verificatore l’effettiva validità della Certificazione nonché il nome, il cognome e la data di nascita dell’intestatario della stessa
  4. L’interessato, su richiesta del verificatore, esibisce un proprio documento di identità in corso di validità ai fini della verifica di corrispondenza dei dati anagrafici presenti nel documento con quelli visualizzati dall’App

Per eventuali ulteriori chiarimenti vi invitiamo a visitare il sito del Ministero: https://www.dgc.gov.it/web/app.html

Per scaricare la APP VerificaC19 clicca qui:

Da quando i Centri devono iniziare ad effettuare i controlli?

Dal 6 Agosto, ma vi invitiamo ad attrezzarvi già da prima e a scaricare l’APP VerificaC19 e dotandosi di tutta la strumentazione utile.

E se un volontario non ha il Green Pass può operare all’interno del Centro?

Al momento tali aspetti non sono stati regolamentati nel dettaglio pertanto siamo a proporre un interpretazione della norma a tutela dei Centri Soci.

Un Volontario, prima di tutto, è un Socio/iscritto del Centro, pertanto anch’esso dovrà essere in possesso del Green Pass per accedere al Centro e svolgere attività negli spazi interni della struttura, o attività ricomprese tra quelle per le quali sussiste l’obbligo di possedere il Green Pass. Rimane aperta la possibilità di impiegare il volontario in mansioni che si svolgono all’esterno del Centro e nelle quali non è previsto il contatto con altre persone (es: giardinaggio, pulizia esterna dei locali ecc), o nelle quali non è richiesto il possesso del Green Pass.

Non è escluso però che ogni Consiglio Direttivo possa decidere, a tutela della salute e dell’integrità fisica dei propri soci, di non avvalersi anche in luoghi non al chiuso dell’attività di volontariato di coloro che non sono in possesso del Green Pass.

E un dipendente?

Al momento tali aspetti non sono stati regolamentati, in quanto le norme previste riguardano solo i fruitori dei locali e non coloro che gestiscono o svolgono mansioni all’interno del Centro. Rispetto al caso del volontario NON È possibile, al momento, per il datore di lavoro sospendere il lavoratore (quindi contrattualizzato) che non ha ancora il Green Pass.

Su questo punto seguiranno aggiornamenti.

Rimane in vigore l’obbligo di soddisfare tutti i protocolli anti contagio fino ad oggi previsti?

Sì, rimane in vigore tale obbligo.

Rimane in vigore l’obbligo di mantenere un registro delle presenze?

Sì, rimane in vigore tale obbligo.

Cosa rischia un Centro se non applica la normativa? Cosa rischia un socio?

Entrambi rischiano una sanzione pecuniaria dai 400 € ai 1.000 €. Qualora la violazione fosse ripetuta per tre volte in tre giorni diversi, si applica la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da uno a dieci giorni.

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