Decreto "Sostegni-bis": opportunità per i Soci ANCeSCAO

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto “Sostegni-bis”. Tra le nuove misure introdotte anche importanti novità per gli Enti del Terzo Settore tra cui i Centri Soci aderenti ad ANCeSCAO A.P.S.

Art. 1 Contributo a fondo perduto: il Decreto ha previsto un nuovo pacchetto di contributi a fondo perduto per i soggetti titolari di partita IVA che svolgono attività d’impresa, arte o professione, nonché per gli enti non commerciali e del Terzo settore, senza più alcuna limitazione settoriale o vincolo di classificazione delle attività economiche interessate. Per tali interventi, lo stanziamento complessivo ammonta a oltre 15 miliardi di euro. La predetta misura si articola su tre componenti:

Art. 4 Estensione e proroga del credito d'imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo: anche per gli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, il credito d'imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo (previsto dal DL 34/2020 [c.d. DL “Rilancio”]), viene esteso - e pertanto spetta in relazione - ai canoni versati con riferimento a ciascuno dei mesi da gennaio 2021 a maggio 2021.

La suddetta agevolazione è prorogata fino al 31 luglio 2021.

Art. 16 Proroga moratoria per le PMI: il Decreto Sostegni-bis ha previsto inoltre la proroga al 31 dicembre 2021 della possibilità per gli enti non commerciali (compresi gli enti di Terzo settore) di accedere al credito garantito dal fondo di garanzia PMI. In particolare, previa comunicazione degli enti già in precedenza ammessi alla predetta misura di sostegno (introdotta dal DL 23/2020 [c.d. DL “Liquidità”] e successivamente modificata dal DL 104/2020 [c.d. DL “Agosto”]), da far pervenire secondo le medesime modalità al soggetto finanziatore entro il 15 giugno 2021, è prorogato il termine delle predette misure di sostegno, limitatamente alla sola quota capitale, fino al 31 dicembre 2021.

Art. 32 Credito d'imposta per la sanificazione e l'acquisto di dispositivi di protezione: al fine di favorire l'adozione di misure dirette a contenere e contrastare la diffusione del COVID-19, agli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, spetta un credito d'imposta in misura pari al 30 per cento delle spese sostenute nei mesi di giugno, luglio ed agosto 2021 per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati e per l'acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti, comprese le spese per la somministrazione di tamponi per COVID-19. Il credito d'imposta spetta fino ad un massimo di 60.000 euro per ciascun beneficiario, nel limite complessivo di 200 milioni di euro per l'anno 2021.

Sono ammissibili al credito d'imposta le spese sostenute per:

  1. La sanificazione degli ambienti nei quali è esercitata l'attività lavorativa e istituzionale e degli strumenti utilizzati nell'ambito di tali attività.
  2. La somministrazione di tamponi a coloro che prestano la propria opera nell'ambito delle attività lavorative e istituzionali esercitate dai predetti enti.
  3. L'acquisto di dispositivi di protezione individuale, quali mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea.
  4. L'acquisto di prodotti detergenti e disinfettanti.
  5. L'acquisto di dispositivi di sicurezza diversi da quelli di cui alla lettera c), quali termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea, ivi incluse le eventuali spese di installazione.
  6. L'acquisto di dispositivi atti a garantire la distanza di sicurezza interpersonale, quali barriere e pannelli protettivi, ivi incluse le eventuali spese di installazione.

Il credito d'imposta è utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta di sostenimento della spesa ovvero in compensazione e non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive. Con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate saranno stabiliti i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione del credito d'imposta.

Documenti:

2021