#ripresAncescao – Parla con me... A distanza! Così riparte il progetto promosso dai centri ANCeSCAO del Polesine

Da dicembre giovani e anziani a confronto tramite collegamenti digitali a tema.

È partito lo scorso dicembre il progetto di coesione intergenerazionale "Parla con Me", cofinanziato da ANCeSCAO A.P.S. Nazionale nell'ambito del Bando nazionale 2019 e avviato dal CRAB di Badia Polesine (RO) assieme ad altri tre centri sociali ANCeSCAO polesani: il Gruppo Anziani di Villadose, il Centro "Azzurro" di Occhiobello e il Centro "Il Tiglio" di Salara.  

"Parla con Me", realizzato in collaborazione con il MIUR Ministero per l'Istruzione Uff. Scolastico Rovigo e Padova si prefigge di aiutare giovani e anziani a confrontarsi sui temi della tutela e del rispetto dell'ambiente, della cucina locale polesana, degli antichi mestieri, della memoria storica e del patrimonio culturale e monumentale locale. 

"Come era nelle premesse il progetto è partito col botto - racconta il Presidente del CRAB Riccardo Dal Ben - Già durante le vacanze natalizie assieme al Comitato Direttivo e a molti dei nostri soci sono stati coinvolti quasi 100 alunni del territorio negli incontri online sui temi del rispetto dell'ambiente e del riciclo dei rifiuti". Un'importante iniziativa di coesione intergenerazionale tra giovani e anziani, unica nel suo genere che, dopo i due appuntamenti con l'Istituto Comprensivo "Ghirardini" di Badia Polesine coordinati dalla Dirigente Giulia Corso, ha voluto chiudere il 2020 con una straordinaria videochiamata tra il CRAB e l'IPSAA "Bellini" di Trecenta sul tema della cucina tradizionale assieme alla Prof.ssa Graziella Turatti. "Grazie al grande impegno di docenti e ragazzi, professionalmente molto preparati, gli studenti e i nonni del CRAB si sono confrontati on-line, da casa e dalle sale del laboratorio di cucina, sviluppando in diretta una preparazione condivisa di una ricetta del dolce tipico polesano conosciuto come torta brazadela." continua Dal Ben.

Una videolezione assolutamente originale che dopo lunghi mesi di chiusura e solitudine ha risvegliato nei nonni del CRAB un mai sopito entusiasmo, dovuto anche per l'inaspettata degustazione organizzata in tempo reale ma predisposta dai ragazzi il giorno prima, facendo recapitare al CRAB due varianti del dolce che sarebbe stato preparato a scuola. Preparazione nuovamente replicata e condivisa online il giorno dopo, appunto, in tutti i dettagli, in diretta dalla cucina dell'IPSAA, e arricchita da una vera e propria lezione di educazione alimentare tenuta dai ragazzi che si sono confrontati con i nonni del CRAB su ingredienti e corretti stili di alimentazione.

Un momento di grande condivisione sociale che ha superato ogni inevitabile divario digitale e generazionale, conclusosi anche con un brindisi online al quale stanno seguendo proprio in queste settimane numerose altre videolezioni che il CRAB e il Centro "Azzurro" di Occhiobello hanno organizzato con le scuole primarie e secondarie dell'Istituto Comprensivo di Occhiobello sui temi del cyberbullismo e della tutela delle persone anziane durante l'emergenza sanitaria


PARLA CON ME, LA CONCLUSIONE

Il progetto si è concluso giovedì 11 febbraio al Centro Sociale Ricreativo Culturale "Azzurro" di Occhiobello (RO), alla presenza del Presidente Serenella Mazzetti, dell’Assessore alla Cultura Lorenza Bordin, delle Politiche Sociali Lorenza Alberghini, del consigliere nazionale Tonino Franceschetti e di diversi nonni.

IL RACCONTO DEL CENTRO SOCIALE "AZZURRO"

Dopo il grande sforzo organizzativo durato oltre un anno, siamo arrivati faticosamente alla conclusione del progetto iniziato con le prime attività di coprogettazione di ottobre e novembre 2019, dopo tanti incontri sul territorio con i Centri Sociali e i tanti partner collaborativi (scuole, associazioni, enti pubblici, ecc.), l’evento partecipato di dicembre 2019 a Badia, e la brusca interruzione febbraio 2020 con l’emergenza sanitaria legata al covid-19. 

Con l’intento di non perdere tutto il lavoro fatto e la credibilità acquisita sul territorio dai Centri è stato chiesto a luglio 2020 a tutti partner collaborativi di riprogrammare e riconvertire, con il nuovo anno scolastico, le attività inizialmente previste in presenza in attività online, prolungandone la realizzazione. L’iniziativa prevedeva una serie di eventi e micro-incontri tra gli alunni delle scuole dell’Istituto Comprensivo di Occhiobello e i Soci del Centro Sociale Ricreativo Culturale "Azzurro" APS di Occhiobello.

La durata prevista era prevista di circa nove mesi e si integrava perfettamente sia con le attività scolastiche che con il calendario annuale delle attività sociali svolte dai Centri. Purtroppo abbiamo dovuto procrastinare il termine, ridurre e modificare in itinere la modalità delle attività non più in presenza, ma con collegamenti video a causa del Covid-19, con 5 appuntamenti per il nostro territorio:

Il progetto ha coinvolto complessivamente quattro Centri Sociali del Polesine e ognuno, all’interno del proprio territorio di competenza, ha avviato in modo autonomo, ma condiviso con gli altri Centri, l’argomento e l’animazione da attivare per coinvolgere il proprio territorio. Nel nostro caso, in sinergia con i docenti delle scuole elementari e medie  di Occhiobello, S. Maria Maddalena e Canaro, i quali si sono tutti dimostrati interessati agli argomenti proposti.

La prevenzione al bullismocyberbullismo sono stati argomenti che hanno molto stimolato gli allievi insieme alle problematiche vissute dall’anziano in questo difficile periodo di pandemia. Durante i collegamenti sono stati alternati ai video momenti di contatto a distanza tra nonni e studenti con domande e risposte sui temi del progetto. La Presidente del Centro Azzurro APS Serenella Mazzetti spiega, a conclusione del progetto, che è stata una bella esperienza anche innovativa sia dal punto di vista relazionale che sociale, sicuramente un’occasione per metterci alla prova reciprocamente e apprendere l’uso di tecnologie per comunicare in modo diverso e a distanza. 

Tuttavia è emerso che questo particolare momento ha accentuato l’isolamento e la solitudine involontaria, situazioni che invece si intendeva arginare con modalità di vicinato solidale relazioni sociali con l’accessibilità in luoghi di incontro comuni. I risultati tuttavia non sono stati disattesi, il dialogo con gli alunni delle classi primarie e secondarie dei plessi scolastici di Occhiobello, di Santa Maria Maddalena e di Canaro è stato molto partecipato e proficuo. Un ringraziamento particolare va ai docenti per la sensibilità e la disponibilità dimostrata, all’ex Dirigente Scolastico Morena Passeri per aver permesso la realizzazione del progetto e non ultimo ai Volontari del Centro "Azzurro" APS per il loro supporto costante sempre prezioso per la buona riuscita del progetto.

Veneto, #ripresAncescao, 2021