Bancomat rubato o smarrito e servizio di allerta

«Qualche settimana fa mi sono accorto di non essere più in possesso del bancomat che normalmente custodivo nel portafoglio. Ho immediatamente bloccato la carta ed ho verificato, dall’estratto conto richiesto in banca, che nel frattempo mi sono state prelevate somme da me mai autorizzate. Ho richiesto alla mia banca di poter essere rimborsato di quanto prelevato da ignoti a mia insaputa, ma l’istituto di credito mi ha prima accreditato la somma e subito dopo l’ha stornata dicendo che evidentemente avevo custodito il bancomat insieme al pin. Posso fare qualcosa per recuperare le somme e far valere le mie ragioni?»

Energia: smaschera le frottole dei call center o dei venditori

«Una donna mi ha telefonato dicendo di lavorare per la tutela del consumatore. Mi ha detto che ho un contratto per la luce vecchio e oneroso perché non è agganciato a un distributore di zona. Conosceva i miei dati personali e mi ha detto che, in base a una ricerca che aveva fatto nel mio interesse, mi avrebbe proposto un contratto migliore che potevo accettare con una telefonata o una mail. Cosa ne pensate?»

Risponde l’esperta Francesca Campanini, di Confconsumatori Parma.

Quello esposto in sintesi dal consumatore che ci scrive è un concentrato di pratiche scorrette e ingannevoli di cui ormai sentiamo notizia ogni giorno. Un vero e proprio bombardamento di fake news per convincere a cambiare contratto di fornitura, che abbiamo già denunciato in più occasioni alle Autorità e che, purtroppo, sembra avere un solo rimedio efficace: la corretta informazione del consumatore, che deve essere in grado di difendersi e smascherare da solo certe frottole. Come Confconsumatori combattiamo da anni questa battaglia, ci auguriamo che sempre più cittadini scelgano di chiederci aiuto e di informarsi.

Vediamo, in questo caso, di smontare le principali strategie del venditore, punto per punto.

Dice di lavorare per la tutela del consumatore”: una presentazione generica e fuorviante per suscitare fiducia che, però, non svela per quale azienda lavora. È davvero improbabile che si tratti di un’associazione di consumatori che, comunque, nel caso dovrebbe qualificarsi chiaramente.

Dice che il mio contratto luce è vecchio”: non esistono contratti vecchi. Se, infatti, siamo ancora nel mercato tutelato (che, lo ricordiamo, continuerà ad esistere almeno fino al 2023 diversamente da quanto vogliono farci credere spesso i venditori) il contratto può essere stato stipulato anche molti anni fa senza richiedere alcun rinnovo, che avviene automaticamente. Se, invece, abbiamo sottoscritto un contratto nel mercato libero l’offerta ha una naturale scadenza che in genere è 12 mesi (raramente 24). Tre mesi prima di questa scadenza il gestore manda una comunicazione scritta comunicando quali saranno i nuovi importi (sempre e solo della materia energia) e noi possiamo rinnovare o cambiare contratto.

Oneroso perché non agganciato a un distributore di zona”: in questo caso l’operatrice fa leva sulla confusione tra fornitore e distributore, ma quanto sostiene (senza ora dilungarsi troppo in spiegazioni) è tecnicamente scorretto e fuorviante. Ogni utenza viene gestita dal distributore locale che gestisce i contatori di quel Comune e dialoga col fornitore (scelto dal consumatore nel mercato libero).

Conosceva i miei dati personali”: siamo di fronte a una violazione della privacy importante. Solo il nostro fornitore di energia conosce, necessariamente, i nostri dati e deve custodirli con cura. Il consumatore avrebbe dovuto chiedere all’operatrice l’origine dei dati (sono obbligati a rispondere) e, se non convinto dalla risposta, avrebbe potuto segnalare il call center da cui è partita la chiamata al Garante Privacy e all’AGCOM (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni). Questo tipo di pratiche scorrette meriterebbero segnalazione anche all’AGCM (Autorita' Garante della Concorrenza e del Mercato).

In base a una ricerca mi proponeva il contratto migliore”: solo il consumatore è in grado, in autonomia, di effettuare una ricerca, sul Portale Offerte, e – conoscendo a fondo le proprie esigenze personali – valutare contratti diversi da quelli in uso tenendo presente moltissimi parametri che influiscono sul prezzo finale (tipo di elettrodomestici, utilizzo medio, fasce orarie, tipologia di pagamento, caratteristiche della casa…). Inutile dire che la ricerca “disinteressata”, celava un interesse commerciale piuttosto evidente.

Siamo molto spiacenti di dover ricordare ancora una volta di diffidare sempre di tutto quello che ci viene proposto attraverso dei canali che non ci permettono di verificare e ricontrollare.

Vi ricordiamo che a Parma è attivo lo Sportello “Energia: diritti a viva voce” http://www.energiadirittiavivavoce.it/ che può esservi di aiuto per tutte le problematiche legate a luce, acqua e gas.

Pubblicato il 13/10/2021

Abbonamento palestra e interruzioni per Covid-19

 «A marzo 2020 ho sottoscritto un abbonamento annuale per la palestra, pagandolo anticipatamente. Purtroppo, causa Covid-19, ho potuto usufruire solo di quattro mesi di palestra. Adesso vorrei tornare ad allenarmi ma la palestra si rifiuta di riconoscermi gli otto mesi mancanti e mi hanno proposto di effettuare un nuovo abbonamento annuale con un forte sconto, che io non voglio sottoscrivere. Cosa possa fare?».

Salute e benessere nella Terza Età. ANCeSCAO A.P.S. al fianco di Assomensana

Dal 20 al 25 Settembre si svolgerà la settimana di prevenzione dell’invecchiamento mentale. ANCeSCAO A.P.S. patrocina l’evento al fianco di associazioni ed enti di tutta Italia.

Da 30 anni ANCeSCAO A.P.S. si prende cura degli anziani e dei soggetti più fragili realizzando iniziative, attività e progetti nei Centri e negli Orti Sociali con un approccio attento verso la salute e la prevenzione, tematiche importanti per promuovere uno stile di vita sano ed equilibrato nella terza età.

Anche quest’anno ANCeSCAO supporta Assomensana, l’Associazione di neuropsicologia specializzata in attività di ricerca anti-aging cerebrale che dal 20 al 25 Settembre organizza S.P.I.M. Settimana di Prevenzione dell’Invecchiamento Mentale con la collaborazione di 350 esperti psicologi, geriatri e neurologi a disposizione per offrire un check-up gratuito e conoscere lo stato delle proprie funzioni mentali.

L’evento nazionale si svolgerà in oltre 180 città italiane con l’obiettivo di sensibilizzare la comunità sulla possibilità di mantenere una buona salute mentale e rallentare il decadimento cognitivo, a tutte le età, adottando comportamenti salutari e stili di vita adeguati.

Scopri l’iniziativa su www.assomensana.it