Di fòle, creature fantastiche, memoria e futuro. Officina Teatrale A_ctuar rievoca le tradizioni popolari emiliane

La compagnia teatrale ANCeSCAO di Ferrara al lavoro nei progetti intergenerazionali “Mostri di Nebbia”, “Il Drago Serpentino” e “Fahrenheit dil fòl”.

C’era un tempo in cui ogni bambino imparava molto presto a conoscere la paura scoprendo che ogni fenomeno a cui nessuno riusciva o poteva dare risposta esisteva perché generato da creature fantastiche, veri e propri mostri che popolavano le terre e le acque magari ancor prima dell’arrivo dell’essere umano. E così, all’origine di eventi indesiderati, malattie, pericoli o calamità naturali c’era lo zampino della temibile "borda" o della spaventosa "palpastriga"… ma non solo; lungo i campi e i fiumi i meno fortunati potevano imbattersi nella "biscia lattona", nell’ "anzlin", nel "mamòn" o nel "barabèn". Per molti anni queste creature fantastiche e mostruose sono state protagoniste delle più belle e misteriose favole della tradizione popolare emiliana ma oggi, purtroppo, stentano quasi a sopravvivere su vecchi libri o documenti e nella memoria delle genti cresciute lungo il fiume Po. Individuare coloro che ancora mantengono vivo il ricordo di queste narrazioni tramandandone radici storiche e ricchezza culturale è davvero difficile, ma non impossibile con ANCeSCAO! È infatti grazie al prezioso lavoro condotto negli ultimi mesi dagli artisti dell’Officina Teatrale A_ctuar che i mostri del fiume possono rivivere e farsi strada in un nuovo viaggio alla (ri)scoperta delle più antiche tradizioni della memoria popolare ferrarese.

Questo percorso nasce come ricerca storica sul patrimonio immateriale delle genti del Po, in particolare sull’universo delle creature nate dalla fantasia popolare emiliano-romagnola. – raccontano gli ideatori Sara Draghi e Massimo FestiIniziando le nostre ricerche sul territorio di Ferrara e provincia ci siamo resi conto che al giorno d’oggi praticamente nulla delle tradizioni orali popolari viene più tramandato, ma fortunatamente qualcuno che ancora le ricorda c’è. Con l’aiuto di esperti e studiosi di tradizioni e canti popolari siamo riusciti a recuperare molti elementi che ci hanno permesso di sviluppare concretamente la nostra idea.

Così, dalla volontà di recuperare e far conoscere quanto più possibile di ciò che è andato smarrito, nasce il progetto “Mostri di Nebbia”, un laboratorio teatrale per bambini e ragazzi che dal 2017 coinvolge ogni anno tantissimi giovani del territorio in un bellissimo e divertente percorso di crescita e formazione attraverso il linguaggio teatrale. “L’obiettivo principale del laboratorio è entrare in contatto, in maniera ludica, con la propria creatività ed emotività, stimolando l’autostima, l’apertura emotiva, la fiducia e la crescita positiva in un ambiente protetto e non competitivo. – continuano Sara e MassimoAttraverso narrazioni, giochi, improvvisazioni e canti i ragazzi affrontano sé stessi e il tema della paura incontrando i mostri della tradizione popolare.

Mostri di nebbia

Durante i laboratori Officina Teatrale A_ctuar ha raccolto documenti storici e testimonianze coinvolgendo la studiosa Elisa Galeati ed il coro delle Mondine di Porporana, che con i loro canti storici dedicati al fiume, all’acqua e alla vita nei campi hanno arricchito l’intera esperienza. Prezioso il contributo dei romanzi dell’emiliano Giuseppe Pederiali, che nelle sue pubblicazioni ha dato vita ad esseri mostruosi e personaggi surreali, e della famosa opera teatrale “Aspettando Godot” del drammaturgo Samuel Beckett.


Dagli stessi laboratori nascono successivamente i micro-spettacoli teatrali “Mostri di Nebbia”, che dall’estate del 2019 hanno animato eventi e manifestazioni non solo in Emilia Romagna ma anche nel Lazio, in Sicilia, Lombardia e Toscana conquistando la curiosità e la meraviglia di grandi e piccini. La particolarità degli spettacoli sta nella messa in scena della storia secondo le tecniche del teatro Lambe Lambe, in cui lo spettatore assiste singolarmente all’intera rappresentazione eseguita attraverso un gioco di ombre e miniature guardando all’interno di un piccolo teatrino itinerante.

L’arrivo della pandemia nel 2020 ha purtroppo interrotto ogni attività, ma ciò non ha impedito ad Officina Teatrale A_ctuar di guardare dritta al futuro. Nella primavera del 2021 debutta lo spettacolo “Il Drago Serpentino” la cui drammaturgia è stata ideata e scritta grazie a diverse testimonianze orali raccolte nel corso di interviste, alle ricerche condotte su balli e canti popolari diffusi in Emilia Romagna e alla biografia di Nazarena Casini detta “Nena”, storica traghettatrice del fiume Po.


Di recentissima ideazione è invece “Fahrenheit dil fòl”, la cui partenza sarebbe prevista in ottobre, un progetto intergenerazionale pensato per preservare e trasmettere alle nuove generazioni il repertorio orale della tradizione popolare ferrarese e allo stesso tempo combattere la solitudine promuovendo una vita sociale attiva degli anziani. In questo nuovo percorso l’anziano gioca un ruolo fondamentale: da un lato preziosissima fonte di saggezza, creatività e insegnamento, portatore di memoria dei tempi in cui le famiglie si riunivano nelle stalle per trascorrere i lunghi pomeriggi d’inverno o godersi la brezza delle sere d’estate in compagnia; dall’altro fragile figura il cui grande valore è da custodire e valorizzare. Così come narrato nel celebre romanzo di Ray Bradbury in cui un gruppo di salvatori si prefigge di imparare a memoria i testi dei romanzi destinati al rogo da una società distopica, il progetto “Fahrenheit dil fòl” vuole creare un gruppo intergenerazionale di “custodi” individuando tra le associazioni e i centri sociali ANCeSCAO e le biblioteche di Ferrara persone che diventino guardiane e portavoce del repertorio orale di racconti, fòle, canti e modi di dire dimenticati. Il percorso si concluderà con uno spettacolo teatrale partecipato.


L’impegno e le passioni di Officina Teatrale A_ctuar dimostrano concretamente l’importante legame tra presente, passato e futuro che ANCeSCAO A.P.S. promuove da sempre sull’intero territorio grazie ad attività, iniziative e progetti che mettono a confronto vecchie e nuove generazioni. Valore qui declinato nel linguaggio espressivo e creativo ma anche fortemente pedagogico del teatro che favorirà un diretto e partecipato coinvolgimento di giovani e anziani insieme in un percorso formativo di crescita e recupero delle proprie radici.

 

Scopri di più sui progetti, gli spettacoli e gli artisti di Officina Teatrale A_ctuar sul sito www.officinateatraleactuar.it e sulla pagina Facebook "Officina Teatrale A_ctuar"

Emilia-Romagna, #ripresAncescao, 2021