Voucher e turismo: aggiornamenti

Novità: se il voucher non viene utilizzato entro la scadenza indicata è previsto il rimborso dell’importo.

Tra le misure adottate dal Governo italiano per il contenimento del Covid-19, quelle relative alle restrizioni e ai divieti relativi agli spostamenti delle persone hanno generato inevitabili ricadute non solo sulle attività delle imprese ma anche sui diritti dei consumatori.

In particolare, per via delle difficoltà nello svolgere una serie di attività, le prenotazioni - per quanto riguarda i trasporti, i viaggi/soggiorni turistici e altre attività affini - sono andate incontro ad annullamenti e cancellazioni, ed è stato pertanto necessario intervenire con regole che tenessero conto degli interessi sia degli imprenditori economici che dei consumatori.

La versione originaria dell’art. 88-bis del D.L. 18/2020 (c.d. Decreto Cura Italia) prevedeva che, in caso di risoluzione del contratto di viaggio a causa del Covid-19, il consumatore fosse obbligato ad accettare un voucher da utilizzare entro 12 mesi dalla sua emissione (sebbene la normativa europea assicurasse il rimborso in denaro).

Tuttavia, con la Legge 17.7.2020 n. 77 che ha convertito con modificazioni il cd “Decreto Rilancio”, sono state apportate talune modifiche al suddetto art. 88 bis del D.L. n. 18/20202 per renderlo più conforme alla normativa europea.

La norma in parola, nella nuova formulazione, stabilisce adesso in 18 mesi (anziché 12, come originariamente previsto) la durata dei vouchers e prevede:

Alla luce della nuova formulazione dell’art. 88 bis, pertanto, il Governo italiano sembra avere parzialmente recepito le raccomandazioni e segnalazioni delle autorità comunitarie ed avere reso, così, più tutelati i viaggiatori. Infatti, benché anche nella nuova formulazione dell’art. 88 bis l’emissione dei voucher non sia sottoposta all’approvazione dei viaggiatori, la disposizione non solo aumenta la durata del voucher, ma prevede, soprattutto, la possibilità, se il voucher non viene utilizzato entro la scadenza indicata, di richiedere ed ottenere dal vettore emittente il rimborso dell’importo a suo tempo versato.

Come ottenere il rimborso?

A tal fine, sarà sufficiente inviare all’Agenzia, al momento della scadenza del voucher inutilizzato (18 mesi dall’emissione), una richiesta scritta di rimborso ai sensi dell’art. 88 bis, comma 12/bis del D.L. n. 18/2020, dell’intero importo a suo tempo versato, allegando copia del medesimo voucher e indicando i principali dati del viaggio/soggiorno annullato a causa degli effetti dell’emergenza sanitaria (eventualmente allegando il relativo contratto) e le coordinate bancarie presso le quali si chiede di riversare il suddetto importo.

Il rimborso in oggetto, in base alla normativa sopra indicata, dovrà essere corrisposto dall’Agenzia emittente entro 14 giorni dalla scadenza.

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