Coltiviamo legami sociali, ANCeSCAO Umbria riunisce il territorio

Gli oltre 80 centri del territorio coinvolti nell'Assemblea regionale svoltasi sabato 30 Ottobre a Spoleto (PG).

L'assemblea regionale dei Centri Sociali dell'Umbria aderenti ad ANCeSCAO, convocata per l'approvazione del bilancio preventivo per il 2022, si è tenuta a Spoleto il 30 Ottobre 2021, nella sala convegni del Ristorante Zengoni, con sullo sfondo l'incantevole rappresentazione della Rocca Albornoziana e del Ponte delle Torri.

È stata molto partecipata, con 85 Centri rappresentati dai 52 delegati presenti. Hanno partecipato il Presidente Nazionale Esarmo Righini ed il Vicepresidente Vicario Franco Bernardi. Il bilancio preventivo è stato approvato all'unanimità insieme alle proposte programmatiche che la Presidente Regionale Miranda Pinchi ha illustrato ad inizio riunione, dopo aver rivolto un commosso pensiero a quanti hanno perso i loro cari a causa del Covid.
 
L'intervento del Presidente Righini ha messo in evidenza lo sforzo che l'Associazione Nazionale ha svolto in questi ultimi due anni per farci trovare pronti all'avvio del RUNTS e per preparare le Strutture, sia quella Nazionale che le intermedie, a svolgere i compiti che ne deriveranno. A questo proposito il Presidente Righini ha illustrato le azioni intraprese fino ad oggi dal Nazionale e le proposte che verranno avanzate al prossimo Consiglio Nazionale. Diversi gli interventi da parte dei delegati che hanno comunque tutti messo l'accento sulle difficoltà economiche dei Centri Sociali dovute al mancato tesseramento 2020 e 2021 a causa della pandemia.
 
Il Vicepresidente Franco Bernardi ha rassicurato i presenti sull'utilizzo del nuovo software gestionale, sollecitando la solidarietà e l'aiuto reciproco tra i Centri Sociali, le Strutture Territoriali ed il Nazionale che, ha garantito, non lascerà solo nessuno.
 
L'intervento del sociologo Prof. Roberto Segatori, invitato all'Assemblea, ha dato una bella carica di motivazioni per andare avanti e far valere il ruolo degli anziani autosufficienti nella società. Noi, ha detto, abituati e ragionare più con la testa che con la pancia, ancora resistenti alle trasformazioni tecnologiche velocissime, legati a valori fondamentali che vengono dal mondo contadino "siamo una specie di stabilizzatore sociale, siamo il volano positivo del sistema, siamo le piastrine della società"; e per questo riusciremo a trovare dentro di noi la forza di ricominciare.
 
La bella mattinata si è conclusa con un pranzo sociale.
 
 

Umbria, #ripresAncescao, 2021